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Questa sera per ImmagiMorra, una foto mandata da Iole Covino scattata nella zona chiamata “Area 3“. Un vero e proprio quadro con le varie tinte dell’alba. Guardandolo, però, mi viene in mente una storia di guerra.

Siamo nell’Alto Medioevo. Le truppe comandate da Narsete mandate da Giustiniano per la riconquista dei territori in mano ai Goti, avanzano senza pietà. Una delle roccaforti del popolo venuto dal da oltre le Alpi è Compsa (che si vede in lontananza in questa immagine), ma la ritirata sta facendo sì che anche quel luogo venisse abbandonato. È così che Teia, re ostrogoto, comanda di fare un fortino per controllare il territorio ed avvisare dell’avanzata dell’esercito romano (non si definivano ancora bizantini).

Nel farlo scegli un’altura ad Ovest di Compsa: un monte abbastanza alto e con una visuale molto privilegiata che dà sia a Sud, verso la Sella, dove la ritirata potrebbe trovare una via di fuga nella Valle del Sele, e verso Est.

Si costruisce così, su questa altura, intorno al 550 d.C. un piccolo campo per una guarnigione di soldati. Arriva, però, l’esercito di Narsete ed i Goti scapperanno verso Nuceria Alfaterna e poi verso i Monti Lattari, dove subiranno la definitiva sconfitta.

Ma l’avamposto militare costruito sulla piccola altura non resta sguarnito. Alcuni mercenari dalle ‘lunghe barbe’, assoldati dall’esercito giustinianeo, provenienti dalla Pannonia (odierna Ungheria), restano lì, con le famiglie e decidono di trasformarlo in una piccola fortezza di altura e, mano a mano che passeranno gli anni, si trasformerà in un vero e proprio paese.

Signori e signore è nato Morra.

Grazie a Iole per questo splendido viaggio.

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